Giuseppe Acciaro è nato a Bologna  il 27/10/’58  e qui risiede tuttora in via Del Timavo,7 – 40131 Bologna.                                                                                                                                      Possiede la Maturità Scientifica e ha sostenuto diversi esami presso la facoltà di lettere e filosofia, corso di laurea in Filosofia. Ha seguito seminari sul Cinema e ha pubblicato racconti e poesie.Ha vinto alcuni premi e collabora con diversi periodici culturali. Inoltre, scrive recensioni per poeti e artisti per conto di un periodico culturale. Giudizio critico:  Giuseppe Acciaro leva la sua voce in difesa di una natura che va scomparendo; si tratta di un tema  di grande attualità, ma che, purtroppo, non trova larga eco! “L’animale estinto” simboleggia , un poco, la stessa umanità che, se prosegue  su questo cammino autolesionista, corre il medesimo rischio. Con questi versi  Acciaro analizza la psicosi  di un animale  a cui affida razionalità, egli si rende conto di non poter più riprodursi, sente questo terribile  assillo”…consapevole e inconsapevole / degli umani errori…”Si dibatte in tale atroce destino  che prelude  alla estinzione  della razza . E’ anche cosciente che lui , involontariamente rappresenta un ciclo storico che si conclude. Torturato da questi pensieri, muore! Una vera e propria tragedia  che ha le sue appendici  reali nella natura d’oggi tanto bistrattata,poco considerata e rispettata, molto sfruttata!

 

ANIMALE ESTINTO

 Ansima

L’ultimo esemplare

e ha negli occhi

laghi di lacrime.

E’ insieme

consapevole e inconsapevole

degli umani errori.

Si dispera

perché non ha il dono

della partenogenesi.

Annaspa

pensando ai suoi predecessori

e ai mancati successi.

Con lui

si chiude una piccola

ma preziosa

nicchia della storia.

 E’ spirato.

Massimo silenzio.

 

Giuseppe Acciaro (17/03/2001)

 

 

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