Edoardo Ganci nasce a Milano l’11-9-42. E’ domiciliato a Lainate CAP 20020  via Gorizia ,28. In quest’ultimo decennio ha pubblicato su diverse antologie e riviste letterarie. Nel ’98 approda ad una raccolta personale dal titolo. “Nel quotidiano incedere”, e non sono mancati i riconoscimenti ufficiali. E’ tra i fondatori del gruppo culturale “Poeti nella società” di Napoli. E’ coerente sostenitore di una poesia come sprone per un modello di vita più umano e civile.                      Giudizio critico :  La sensibilità del poeta Eduardo Ganci si ribella  agli oltraggi fisici inferti ai fanciulli ed è angosciato perché le loro anime  non avranno più un luminoso  riflesso  nel futuro, in quanto restando ferite ed imprigionate nel ricordo (“Il cerchio si chiude”) , la loro purezza non potrà più migrare oltre quei confini. Identica sensibilità pittorica si avverte nell’esposizione delle nature morte, della loro fissità e immobilità, che però verranno ad annullarsi negli spazi della memoria, si muoveranno agevolmente sensazioni  reali, etiche e fantasiose.

 

ANIME FANCIULLE

 

Anime fanciulle

vilipese e tradite

dai grandi di turno.

Anime pure che

mai più migreranno:

il cerchio si chiude,

non è più eterno

il fanciullo.

 

Edoardo Ganci 

 

NATURE MORTE

 

Fissi…fermi nel tempo

sono oggetti, frutti

appena colti, fiori

dentro vasi decorati.

Cose immobili, nature

morte che occupano

uno spazio anche

nella nostra memoria.

 

Edoardo Ganci

 

 

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