HALLEY '86

Sovente vò sui monti a contemplare

le fredde sfere del cielo infinito;

tal'atto evanescente fa sognare

l'alato mio pensier, goffo e schernito.  

 

 Stanotte, ciel, sei ancor più incandescente

e bello 'sì cotanto che il poeta

non sa vergare il verso immantinente

per celebrar con te l'Halley Cometa.

 Dipinto ho nella mente la tua diva.

…notte fugace della vita mia…

che non Ser Giotto fe' giammai più viva.  

 

 Adunque, adorerò Maggì e Messia

per la sublime vita mia attrattiva

che più non rivedrò sulla mia via .

 

INDIETRO