MAMMA

 Sono tre lustri ormai che, mamma mia,

dimori con i Santi in Paradiso

e ancora ho rimembranza, o donna pia,

del tuo sembiante bello e dolce viso.  

 

Ricordo, con il cuore mesto  e fosco,

le tue pupille accese come fiamma

che penetravan nel mio guardo losco

 ch’è bisognoso  del tuo amore, o mamma.  

 

Oh! Se potessi averti ancora accanto,

un po’ più qua della dimor dei morti,

dove si ride e si abbandona il pianto.

 

Ti chiederei perdono pei miei torti

e mille baci ti darei, frattanto

 che  avremmo  speme in più nei cuor risorti.

 

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