Giuseppe Manitta è nato a Seriate (BG) e vive in via Pietramarina- Vergella ,66  - 95012 Castiglione di Sicilia (CT)     Da alcuni anni si dedica alla poesia e alla pittura con buoni successi. Gli sono stati assegnati, infatti, diversi premi letterari, figura in alcuni prestigiosi cataloghi d’arte, ha pubblicato poesie su riviste e Antologie, e collabora alla rivista  “Il Convivio”. “Meteore di Luce” è la prima silloge che degnamente lo presenta al mondo dell’arte.  Ultimamente ha stampato “Sentieri D’Assoluto  - (Poema - racconto)” Hanno scritto di lui numerosi  giornali e critici  soprattutto della Sicilia.

Giudizio critico: La lirica , in un incontro – scontro con la natura e l’ambiente in cui viviamo, è la ricerca con risultati negativi di come  e perché l’esistenzialità materiale  ed etica  abbia  abbandonato valori e radici, per ritrovarsi poggiata e semovente nel vuoto e sul nulla.

  Il poeta annota che “ si vedono i riflessi che calpestano / gli occhi della terra .”, mentre parole di sabbia, cioè inutili, vaganti e vaghe “accarezzano i volti di un popolo.”, confermando con ciò il crescente degrado che ha coinvolto anche il verbo, vento insostituibile di sapienza, saggezza  e dialogo. Il pessimismo diventa regola , perché in questo contesto “il canto dell’uomo si è affievolito”, in quanto anche le speranze sprofondono o si disintegrano.  Poesia di elevato valore lirico e dove il concetto è sapientemente espresso.

 

PAROLE DI SABBIA

Parole di sabbia

Accarezzano i volti di un popolo.

Nebbie umane fuggono tra i tuoni

e ceneri di odio, come armi

logorate dalla polvere,

svaniscono tra nubi rossastre.

S’incendiano i monti!

Anime osservano il fragore del tempo

e come in uno specchio

se vedono i riflessi che calpestano

gli occhi della terra.

Ormai è naufragato il fiume

che fluiva con Caronte,

è sterile il mare

che soffiava sotto i nostri piedi,

è calmo il vento divino

che ci ha condotti oltre la neve.

Il canto dell’uomo si è affievolito,

le sue speranze, che ardevano

alte tra gli astri,

ora cadono come meteore al suolo.

 

Giuseppe Manitta

(Poesia tratta dal volume “Meteore di luce”)

 

 

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