Dalmazio Masini , Presidente dell’Accademia “Vittorio Alfieri”, è nato e vive a Firenze, ma seguendo i suoi interessi artistici, ha spesso soggiornato lungamente in varie altre città ottenendo successi anche in settori affini alla poesia quali la canzone e il teatro . Nella sua ricerca poetica ha dato vita per primo  alla forma “Rondò italiano”. Tra le sue numerose canzoni edite si ricorda “I giorni dell’arcobaleno” che vinse il festival si San Remo nel 1972. Nel Teatro è attualmente impegnato come interprete del “Giulio Cesare” di Castellucci, un opera che nel corso del ’97-’98.’99 e fino ad oggi  ha avuto repliche in molti importanti Teatri italiani,europei e nel continente americano.  Giudizio critico:La poesia di Dalmazio Masini ha quella dolce musicalità che secondo Pater (Walter Horatio) è l’essenza stessa della poesia vera. Non vi è nulla, quindi, di monotono o della stancante ripetività nella nenia. L’impianto descrittivo non obnubila la vigorosa tenerezza dell’evocazione. Una frale malinconia si arpiona nell’animo del lettore che recupera consistenza ed evanescenza emozionale oltre le acri e profonde rugosità della vita. Dalmazio Masini è poeta di intime urgenze che si sciolgono e si apprendono nella dolcezza del canto.

 

CAMPI  BISENZIO

Affogata nel verde sonnolento

che è come un ponte tra Firenze e Prato

Campi  Bisenzio  svela all’occhio attento

un mondo laborioso e colorato.

Qui il linguaggio toscano ha quel accento

con diritto da Dante consacrato,

e ogni volto, da un quadro del trecento

sembra come d’incanto ricreato.

 Così tra vecchio e nuovo si compone

la trama della vita di ogni giorno

sull’arco quieto di serenità,

e col vento respira una canzone

che invade tutta quanta l’aria intorno

e sa d’antico e di modernità.

 

 Dalmazio Masini        

   (POESIA TRATTA DA: “Settignano e dintorni”)                                         

 

 

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