Antonino Nasca Viola, nato a Bagheria (Palermo) nel 1927. Laureato in farmacia. Poeta ben noto nell’ambiente della poesia nazionale e internazionale. Ha pubblicato: “Poesie”; “Vetrine di sogni” ed altro. Ha avuto assegnato numerosissimi premi, ed è incluso nelle migliori antologie di oggi e del recente passato. Sue poesie sono apparse su numerosi prestigiosi periodici e giornali culturali.Giudizio critico :Il poeta si spinge a fare delle considerazioni su alcune categorie di persone che intendono proseguire lungo il cammino della vita , senza soffermarsi a meditare su opportune  riflessioni , indispensabili per migliorare l’umanità.  Egli avverte il disgusto per quanto di tragico  avviene in alcuni settori. Sorge l’umano pensiero di contrapporre , a tanto semino di dolore, L’AMORE che, invece va trasmesso, perentoriamente, in ogni dove.   Nel cuore, il poeta avverte immaginari occhi che si spargono come granelli di polline, per l’anelito di poter  stringere  una mano amica, che solo potrebbe donare la pace interiore e nuove speranze, quali sinonimi di una più accettabile realtà della vita. Il tacito mare , nell’imperversare della bufera, appare come un’ombra di oasi, spettacolo che inebria, fino a far sbocciare un sorriso, sorriso che vorrebbe trasmettere  per permeare gli animi di pace e sentimenti nuovi, affinché possano lasciare aperta la strada dei sogni. Si potrà così riuscire a placare e ad annientare il brutto della vita e a far fiorire la speranza, al pari di una bella orchidea. Così facendo, tutto si potrà trasformare in un grande sogno.

 

ORCHIDEA DI SOGNI

C’è sempre qualcuno

cui preme andare avanti:

io lascio cadere la fame,

stanco di vedere cannibali;

del trionfo che esplode

nel cesto,

mi acceca la lama della ghigliottina.

Posare la sfida, pensare

il dolore , seminare l’amore:

occhi di cuore volano

nel vento come granelli

di polline;

io aspetto un sorriso

che mi porga la mano della speranza.

Occhi di mare silenziano

nella bufera come ombra

di oasi:

vorrei porgere un sorriso

come oblio della fatica di vivere;

in questo campo d’ortica

può ancora nascere orchidea di sogno.

 

Antonino Nasca Viola