GILBERTO PARASCHIVA , Poeta, Presentatore e Giornalista è nato ad Alessandria in Egitto, ed è vissuto per 43 anni a Napoli, dalla primavera del 2000, ha trasferito la propria residenza in Sicilia e precisamente in via Della Seta,22- 98030 Giardini Naxos  -Taormina (ME). E’ musicista, cantante , autore di testi letterari, compositore ecc. Ha pubblicato, oltre al dizionario degli Artisti napoletani “Galleria”e“Cantanti in paradiso” , alcune opere di poesia. Ha curato  edizioni  dell’antologia”Piccoli versi e grandi poesie” e ben sette volumi de “Il pianeta dell’amore”.  Ha partecipato a numerosi concorsi letterari conseguendo molti premi, tra cui; due primi premi per il suo libro  “Dal sacro al profano”.  Pluriaccademico, è Direttore Artistico del “Festival della Poesia Europea di Taormina”. Giudizio critico: Il buon rapporto con la mentalità del pianeta donna necessita sensibilità, perché la donna  con l’avanzare dell’età subisce una sconfitta atroce, di difficilissima rassegnazione, per cui cerca in qualche modo difendersi da questo implacabile assedio. E’ doveroso riscontrare  sempre  nelle donne  anziane, rugose , mascherate o restanti brutte  ad acqua e sapone , quella testimonianza , riconoscenza  e beltà della loro dignità di madri. L’elaborato sembra d’urto  per quanto sopra espresso, ma dato che conosco e seguo  il Poeta  da due decenni , come attivo mattatore  artistico, impegnato e di talento, ho trovato in esso  un significato ben più profondo , saggio ed etico. La natura  col tempo  compie  dei misfatti  sul nostro fisico  con conseguenza  negli aspetti . la poesia  invita a non usare panacee  che falsano la realtà e sono solo forzature  che evidenziano e non modificano i difetti indesiderati. Lo specchio è un tiranno  fedele al suo compito che però, specialmente la donna, deve saper snobbare ed evitare le suggestioni che offre. Vale più rimirarsi in quello dell’anima , davanti al quale si ha cura del florilegio etico che ci fa  sentire  sereni e fieri della sua bellezza  interiore  che ha veri riflessi  riscontrabili  nella personalità del soggetto e che restano indelebili e pianificanti nel dialogo e nel rapporto umano, molto più incisivi e significativi di quelli dell’apparenza fisica.

 

L’ANZIANA SIGNORA

Un’anziana signora si specchia e si rispecchia,

s’incipria le flosce guance e infine s’imbelletta

con crema, rossetto, fondo tinta e ceretta

cercando di nasconder l’età ch’è ormai parecchia!

Un pallido ricordo di quand’era ragazzetta

ha conservata ancor nella sua mente offuscata

e ancor non si convince ch’è meglio esser curata

che stare ore ed ore davanti alla toletta!…

 Eppure un tempo ovunque lei andava era festa

perché davvero simpatica, giovane e snella:

diciamo ch’era un tipo da far girar la testa!

Ormai, purtroppo, la sua gran bellezza si è distrutta;

se un dì ti voltavi per veder quant’era bella,

oggi ti volti per non vedere quant’è brutta!…

  

Gilberto Paraschiva

 

 

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