PORTAMI LASSU’

O dolce mio fringuello innamorato

che fremi come il vento in primavera,

fammi aleggiar con tè, c’hai il cuore alato

e l’animo profuso di chimera.  

 

 Conducimi laddove c’è il candore

e il cuore palpitante d’un fiore;

portami in ciel con tè, fammi il favore,

per scorazzare insieme e far l’amore

 tra gli angeli che esalano il profumo

di tanti fiori e rose appena colti

coi petali infiammati di colori.  

 

 Si, portami lassù, dove presumo,

non vi saranno rei d’infamia accolti

o uomini drogati e stupratori.

 

INDIETRO