PROSTRAZIONE

 Sono esausto, sfinito !

Il cosmo mi trascina seco

nella sua marcia inesorabile

verso la meta del mio desolato viaggio.  

 

L’impervio sentiero mi sconsola.

Mi abbatte!  

Vorrei fermarmi, ma l’insidioso tempo

è implacabile.

…Ora il suo passo

è ancor più fermo e cadenzato

     …mi conduce alla morte.

 

                           

 

LA META DELL’ANIMA

La stella che presiede il

nascituro,

presumo che sodale

gli sarà

fin oltretomba .

Quinci, l’alma trasporrerà

in tal dimora,

che lungi ancor sarà

dal Creatore.

Per la qualcosa,

io scruto il firmamento

immane,

inteso a ricercare  

il corpo astrale

che dello spirto mio

sarà ricetto.  

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