Il Convivio

 

 

A. IV n. 4

Ottobre - Dicembre 2003

Alfredo Varriale

Poeti e pittori del terzo millennio collana diretta da Alfredo Varriale.

La collana, “Poeti e pittori del terzo millennio”, diretta da Alfredo Varriale si può paragone ad un piccolo scrigno il cui contenuto fondamentale è l’amore verso la poesia e la pittura. Infatti le pagine di critica e di poesia vengono armonizzate da quelli della pittura, dove i colori e le forme dei dipinti, aprono un altro orizzonte al lettore in un mondo, che è quello dell’arte, in cui il linguaggio di lettura va oltre l’apparenza del soggetto immortalato. Il successo dell’opera diretta da Varriale è da attribuire proprio alla semplicità tipografica e alla ricchezza di contenuto, attraverso un numero svariato di autori contemporanei che della poesia e della pittura hanno fatto un momento di arricchimento culturale. Tra gli autori presenti nel dodicesimo numero molti sono gli amici del Convivio, come Alfio Arcifa, Pasquale Chiaramida, Antonio De Rosa, Maria Dho Bono, Pasquale Franceschetti, Maria Teresa Luizzo, Angelo Manitta, Giuseppe Manitta, Carmine Manzi, Giuliana Milone, Adriana Scarpa, Rolando Tani, Pacifico Topa, Lucia Tumino, Baldassare Turco e Alfredo Varriale.

 

 

 

Da ”Il Convivio” Catania (a,IV N.24 Ott.-Dic.2003

 una Nota critica riguardante la suddetta collana scritta dal noto e ottimo scrittore  Dottor Nicola Venanzi apparsa su “Il Tizzone”    di giugno  2006., Edito. Dal Direttore Alfio Arcifa di Rieti:

  “ Poesia e pittura vivono nel libro in un connubio felice; la poesia è pittura fatta di parole, la  pittura è poesia fatta di segni, le massime, a fondo pagina, danno al volume una struttura, in un certo senso, tridimensionale.

  I testi poetici hanno una sincera risonanza umana, i dipinti mostrano una sobria bellezza, le massime ci aiutano a diventare migliori.

    Nella lettura delle poesie si rivivono attimi di nostalgia, di tristezza, di rimpianto;  si riprovano le gioie nascoste del Natale e della Pasqua, si ode il lamento della campagna malata che si eleva a condannare l’insensato agire dell’uomo. Poesia che, nella sua brevità e immediatezza, denuncia con coraggio i comportamenti dell’uomo.

  E diviene momento educativo: ci sovviene nel nostro vivere quotidiano, ci apre alle bellezze dell’arte, ci propone forme di vita più dignitose e coerenti.

 

Nicola Venanzi  

 Nota relativa al quaderno N° 14 della collana “Poeti e Pittori del terzo millennio