SARAJEVO

(1993)

Mercato pien d’orrore e di barbarie;

rissa tra gente, un tempo affratellata,

pioggia di bombe, frammenti di granata;

discordie fratricide e sanguinarie.

 

Tetra loquela s’ode sulla Terra,

a Sud del mondo, fino a Sarajevo

invece a Nord si ciancia: - Io non sapevo

di tanta crudeltà e ignobil guerra.-

 

No, amici miei, non datevi ai bagordi!

Pensate alle sevizie, a chi è percosso;

ai vinti offesi fino giù ai precordi

dell’alma, al plebe sgomentato e scosso,

ai bimbi erranti, immersi nei ricordi:

l’oltraggio al Musulmano e all’Ortodosso.

 

 


 

 

 

 

INDIETRO