Felice Serino, nato nel 1941 a Pozzuoli (NA),  vive  a Torino (CAP 10142) in via Q. Dei Mille , 26bis.   Autodidatta ; ha al suo attivo cinque raccolte di versi; ne ha pronta una nuova intitolata “Fuoco dipinto”Ha pubblicato inoltre articoli di vario genere, anche in materia astrologica su riviste specializzate, Si sono occupati di lui molti critici.

Giudizio critico: Felice Serino con la sua sintetica poesia merita, certamente, una particolare attenzione perché con voce profonda sa esprimere le sue visioni, fatte e approfondite anche scientificamente.  L’essere mistero a se stesso  è una genuina  necessità del recupero di tensioni interiori, che il poeta con i suoi versi brevi pare voglia  esprimere sentimenti di fuoco per distruggere  e disperdere  nell’aria il suo essere.   La poesia  di Serino è esaltante proprio per le osservazioni attente che coinvolgono ogni lettore nel mistero.

 

           LA TUA POESIA

quando un capriolare nel mare prenatale

ti avrà fatto ripercorrere a ritroso

la vita (tutta d’un fiato) azzerando l’Io

spaziotempo

allora leggerai la sola vera poesia aprendo

gli occhi sul Sogno infinito: la tua

Poesia cavalcherà in un’albazzurra i marosi

del sangue fiorirà negli occhi di

un’eterna   giovinezza

                        

 

NEL ROVESCIAMENTO

(Non vedi al di là del tuo naso scientifico)

è  come se leggessi sull’acqua

      lettere storte, poiché noi siamo

nel rovesciamento –afferma

 la Weil- e negazione 

 ci appare la grazia.

 

 

 

                       

 

NEL PERDURARE LA LUCE

Le ore arroventate: erano

estati lunghe a morire

le corse pazze le ginocchia

sbucciate nel perdurare la luce:

 ancora un mordere

la sanguigna polpa del giorno – ricordi?

 

 

 

 

 

 

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