Lucia Tumino dei Marchesi Cannata è nata a Ragusa e vive ed opera a Modica .  Scrive poesie dal  1972 ed ha pubblicato tredici volumi di poesie a spese proprie. Malgrado sia madre di sei figli, s’è dedicata sempre con passione alla poesia. Nel 1982 fondò il C;ACI (Centro Artistico Culturale Internazionale) “Contea di Modica”. Nel 1984 con atto costitutivo e Statuto notarile, fonda l’Accademia internazionale di lettere , scienze ed arti “Contea di Modica” con l’affidamento di presidente generale a vita, ancora oggi in pieno vigore e con attività internazionale. Ha partecipato a vari concorsi letterari ottenendo premi prestigiosi e di grande valore artistico ed inoltre ha messo in lista circa 197 diplomi nazionali e internazionali. Ha acquisito titoli onorifici quali: Dama di Commenda e di giustizia; Ordine Sovrano dei cavalieri del tempio di Gerusalemme; Gran Dignitaria della corona di Creta; Contessa della Croce d’oro del Calvario. Infine, fa parte dell’Accademia Oraziana di Potenza e tanti altri titoli acquisiti in corso dell’attività culturale dell’Accademia  Internazionale “Contea di Modica”. Giudizio critico: Ragusana di nascita vive ed opera a Modica. Da oltre trent’anni si occupa di poesia ed ha all’attivo ben 13 volumi pubblicati. Nonostante la sua numerosa prole si è dedicata sempre con grande passione alla poesia. Molti i concorsi ai quali ha partecipato ed i premi ottenuti, “Il vuoto s’intitola questo suo lavoro dove, con sentimento e passionalità, la Tumino urla il suo desiderio affinché nel “diluvio trascinatore dell’inferno del cuore umano” possa aprirsi uno spiraglio per dare luce, una luce di speranza che possa appunto far dire alla vita la parola FINALMENTE. Versi molto belli ed armoniosi la cui profondità ispirativi è sicuramente senza discussioni.

 

IL VUOTO

Diluvio trascinatore,

inferno del cuore

umano.

Sole, luna

illuminate Voi

la mente stanca;

nel mondo strisciano sempre

velenose, infinite bisce!

 

Imperano i dolori atroci,

che dilaniano

le carni;

cadono i sogni,

sfumano i pensieri;

la mente vacilla

annebbiata:

è il vuoto!

 

Monotonia e tristezza

s’accordano

nell’annullare

qualunque nota

armoniosa,

e tutto suona:

amarezza!

 

E il vuoto inghiotte

costante.

Bello sarebbe

poter dire:

Finalmente!

 

Lucia Tumino

 

 

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